Ascoli Piceno e dintorni

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Nelle Marche c’è tutto: c’è il  mare, c’è la collina, c’è la montagna, ci sono arte ed enogastronomia.. I borghi medievali in cima a dolci colline e le bellezze naturali dei Parchi dei Monti sibillini, del Gran Sasso e Monti della Laga, si trovano accanto ad un litorale che non ha nulla da invidiare ai Tropici. Il Piceno è ricco di arte e natura e racconta una storia antica che nasce dalla civiltà Picena preromana e prosegue fino ai giorni nostri. Per questo  luogo ben si presta ad un soggiorno che vuole accontentare tutti: il turista che ha sete di arte, chi vuole il relax, chi preferisce la vacanza enogastronomica, chi ama fare attività all’aria aperta come escursioni, chi vuole esplorare e conoscere tradizioni e usi di un luogo che ha un gran rispetto del passato.

La varietà paesaggistica è tale da rendere questo luogo davvero perfetto. Vediamo cosa offre ogni

Il mare

Qui nelle marche il mare è davvero meraviglioso. Il suo colore blu fa da specchio alle colline a ridosso del litorale. Se poi si aggiunge il respiro tropicale delle palme alle distese di sabbia bianca, sembra di stare ammirando un quadro dai colori tutti italiani.

Un litorale sabbioso che va da San Benedetto del Tronto (la riviera della Palme) a Cupra Marittima passando per Grottamare (da poco entrata nel club dei borghi più belli d’Italia) dalla sabbia finissima di lido di Fermo e Porto San Giorgio alla trama sassosa di Porto San Elpidio.

Un percorso armonioso unico in Italia  che trova la massima espressione nel lungomare riqualificato di San Benedetto del Tronto: piste ciclabili, oasi tematiche di verde, aree di intrattenimento, illuminazione e materiali di gran pregio danno vita ad un progetto turistico di accoglienza e fruibilità che non ha eguali. A tutto questo e lungo tutto il litorale piceno: chalet e ristoranti sul mare, stabilimenti balneari dedicati alle famiglie con ogni servizio, lounge bar, music club e locali di intrattenimento per accontentare la clientela più giovane ed esigente.

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La collina

In poco più di 50 km il Piceno ti accompagna dal mare alle montagne ma è a metà strada che le coline dle Fermano offrono uno spettacolo di antica memoria. Aria buona e luoghi pittoreschi, tanto verde e la dolcezza delle colline offrono un paesaggio da cartolina.

Moltissimi sono i borghi fortificati dalle cui terrazze è possibile ammirare la lunga tradizione mezzadra che ha disegnato le colline con precisione geometrica.

Oltre al borgo medevale di Montefiore dell’Aso, dove ogni anno si tiene l’infiorata del Corpus Domini, sopra al comune di Carassai, sorge beffardo delle usure dei secoli l’intatto castello medievale di Rocca di Montevarmine che custodisce al suo interno la rara Bombardella Manesca del 1341, una delle prime armi da fuoco portatili mai costruite.

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Il fenomeno geologico dei Calanchi disseminati sulle sponde delle colline verso il Monte dell’Ascensione, sembra trasportare lo sguardo verso un paesaggio lunare unico e suggestivo, fatto di profonde fenditure che, da sempre, segnano i versanti argillosi più esposti alle intemperie. A scendere di nuovo verso il mare Adriatico, si percorre la verde Valdaso rinomata per la sua frutticultura, terra fertile valorizzata negli anni da raffinate tecniche agricole.

La montagna

Tappe obbligate anche per chi ama il mare, ma si trova in queto territorio, sono i Parchi, luoghi ideali per escursioni in mezzo alla natura, tra fiumi, laghi e boschi. Luoghi perfetti per rigenerare corpo e spirito, per essere a contatto con il verde degli alberi con il profumo della terra. Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a soli 40 km dall’autostrada adriatica, gli impianti della stazione sciistica di Monte Piselli permettono di salire fino a 1700 metri per ammirare dall’alto il panorama del Mare Adriatico. E lo spettacolo è da togliere il fiato.

Un po’ più a nord, a mezz’ora di macchina, si trova invece il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Dall’alto dei 2500 metri della cima Regina del Monte Vettore è possibile osservare la grotta della Sibilla, custode di antiche leggende pagane, e palcoscenico naturale di immensa bellezza.

La leggenda narra che nell’antro della sibilla vivesse la profetessa che raramente rivelava i suoi segreti; è così che i cavalieri erranti giungevano da tutta l’Europa nella speranza di carpirne un oracolo.

A metà tra i due parchi nazionali, posta tra le montagne lungo la via salaria, sorge Acquqsanta Terme un luogo di benessere dove sorgenti sulfuree e bagni termali sono rinomati sin dall’antichità per le loro proprietà curative. Qui si può approfittare per unire al piacere della vacanza l’aspetto salutista e terapeutico.

Ma oltre la varietà paesaggistica, davvero notevole, questo territorio è uno scrigno di tesori artistici. Per questo tra i tanti itinerari possibili c’è quello d’arte che consente di ammirare collezioni antichi e musei.

Itinerari d’arte

San Benedetto del Tronto e Cupra Marittima

Un percorso educativo e scientifico unico in Italia si snoda nel Museo delle anfore di San Beedetto del Tronto, dove anfore fenice, puniche, greche romane raccontano secoli di storia del mediterraneo.

Poco più a nord il museo malacologico di Cupra Marittima svela il magico mondo delle conchiglie attraverso aree didattiche ed espositive e una vasta collezione di reperti in cui viene raccontata la vita del mare.

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Ascoli Piceno e Dintorni

Parte da Ascoli Piceno, città delle cento torri, e prosegue in diversi borghi medievali dell’entroterra un itinerario culturale alla scoperta delle numerose opere con cui Carlo Crivelli pittore rinascimentale del XV secolo, ha impreziosito questa terra.

Alcuni suoi dipinti sono esposti presso la Pinacoteca Civica nell’imponente e signorile palazzo dell’Arrengo, in piazza Arringo. Senza dimenticare Vincenzo Pagano, Luigi Fontana, Osvaldo Licini, aritisti che hanno lasciato nel territorio fermano innumerevoli opere.

Fermo

Una visita a Fermo è d’obbligo. L’esistenza della città di Fermo è documentata fin dall’età del bronzo. A testimoniarlo sono i reperti archeiologici rinvenuti nelle tre necropoli picene scavate intorno alla città e, a giudicare dalla loro consistenza, testimoniano che si trattava di un grosso centro piceno villanoviano.

Da non perdere: la piazza del Poolo di fermo iniziata nel 1442, che rappresenta senza’altro uno dei luoghi più suggestivi nel cuore della città, offrendo uno spettacolo di rara bellezza e rigore architettonico.

Ascoli Piceno a tavola

L’enogastronomia è un aspetto che non può essere trascurato quasi mai quando si parla di Italia, ma in particolar modo quando si parla di Marche. Sapori genuini e semplici si alternano a piatti pregiati. Terra e mare si mischiano a tavola regalando pietanze davvero uniche.

La cultura contadina e marina creano una cucina genuina e ricercata. L’oliva tenera ascolana, la regina delle specialità marchigiane a marchio DOP, la più conosciuta nel mondo, nasce proprio ad Ascoli Piceno. Il suo gusto tenero si sposa alla perfezione con il ripieno di carne; la sua preparazione e la frittura in olio di oliva la rendono un piatto unico per gusto e tradizione. E poi c’è sempre il mare adriatico che dona alle terre picene il pesce più saporito  e genuino che compone con secoli di tradizione marinare e preziose ricette il “brodetto sanbenedettese”: la cucina dei pescatori che diventa arte.

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Alimento raro e pregiato, il tartufo rappresenta un’eccellenza dell’entroterra piceno, ricco di tutte e quattro le tipologie: il bianco, il nero, l’esitivo detto scorzone ed il bianchetto, denominato anche marzuolo.

Ad accompagnare queste prelibatezze, gli ottimi vini della zona (Falerio, Rosso Piceno, Rosso Piceno superiore), prodotti delle pregiate uve passerina e pecorina, vitigni DOC che caratterizzano percorsi di gusto nelle colline picene e che ormai rappresentano un punto di riferimento nell’enologia nazionale.

Chi sceglie di visitare queste terre potrà assaporare gusti e tradizioni nei tanti eventi organizzati tutto l’anno. Ad Ottobre, ad esempio, il visitatore potrà partecipare all’evento “Marrone che Passione”. Si tratta di un tributo al marrone (castagna) ma non solo. L’evento si tiene ogni anno nella frazione Trisungo di Arquata del Tronto, nell’ultima domenica di ottobre, e si possono gustare le prelibatezze della montagna, esposte negli ì stand dei diversi produttori e, ovviamente, il marone in sfiziose ricette tipiche ed originali.

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Ascoli Piceno come arrivare

Auto, treno, aereo, Ascoli Piceno è facilmente raggiungibile con tutti questi mezzi.

In auto

Da Roma/Napoli/Calabria
Percorrere l’autostrada A24 fino al casello di Teramo, proseguire quindi
sulla statale 81 fino ad Ascoli Piceno

Da Bologna
Percorrere l’autostrada A14 fino al casello di S. Benedetto del Tronto, quindi prendere il raccordo che porta ad Ascoli Piceno.

Da Pescara/Foggia/Bari
Percorrere l’autostrada A14 fino al casello di S. Benedetto del Tronto, quindi prendere il raccordo che porta ad Ascoli Piceno.

In treno

Linea Roma-Ancona coincidenza ad Ancona per S. Benedetto e quindi Ascoli Piceno;
Linea Lecce-Milano coincidenza per S. Benedetto e quindi Ascoli Piceno.

N.B. : esiste un servizio autobus della Società START S.p.a. che collega, con numerose corse giornaliere, Ascoli e San Benedetto; per maggiori informazioni potete consultare il sito  http://www.startspa.it.

Per informazioni sui treni consulta il sito di Trenitalia. www.trenitalia.it

In aereo
Aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona – Falconara
(km 131 da Ascoli Piceno)

Aeroporto Internazionale d’Abruzzo – Pescara
(km 109 da Ascoli Piceno).