Viaggio alla scoperta dei luoghi più affascinanti della Sardegna

Una vacanza in Sardegna in una terra paradisiaca, con paesaggi mozzafiato e tante cose da fare e da vedere. Quali sono i luoghi più affascinanti della Sardegna da visitare? Scopriamole in questa breve guida.

Alghero e il Golfo dell’Asinara

A nord-ovest della Sardegna, sulla costa chiamata Riviera Corallo, sorge Alghero deliziosa cittadina che conserva nell’architettura e nel dialetto le antiche origini catalane. Lungo il porto, i vicoli e le piazze del bellissimo centro storico, ferve una brillante vita notturna fatta di caffè all’aperto, ristoranti e locali di ogni tipo.

Tra le attrazioni principali ricordiamo: le antiche mura della città e le sette torri di difesa che si distinguono ancora per la loro altezza. Via Roma, Via Carlo Alberto e Via Principe Umberto sono le principali vie del centro storico. Potete trovare molti piccoli negozi, ristoranti e bar nella zona. Alla fine di via Principe Umberto si raggiunge il Duomo, che ha una cupola meravigliosa. A pochi isolati da qui, trovate il Palazzo d’Albis e il Palau Reial in Via Sant’Erasmo, che sono buoni esempi dello stile predominante gotico catalano che rende Alghero una città così elegante e ricca di arte.

A sud di Alghero, un tratto di strada costiera panoramica, con bei vigneti e voli di specie protette come il raro avvoltoio grifone, conduce a Bosa, antica cittadina adagiata sul fiume Tempo, con la grande spiaggia della Marina sormontata dalla Torre aragonese. A Bosa è possibile ammirare la chiesa romanica di San Pietro e il Castello dei Malaspina. Inoltre, la località è nota per le antiche concerie della pelle, la produzione della filigrana d’oro, del pizzo filet e del vino Malvasia.

Verso nord la costa forma il lungo e ben attrezzato Lido di Alghero, poi si frastaglia in un’infinità di baie e calette di fine sabbia bianca tra cui spiccano le spiagge di Punta Negra, delle Bombarde e del Lazzaretto: si entra nel golfo di Porto Conte, su cui si distende Mugoni, lunga spiaggia orlata dalla bella pineta prima di raggiungere l’imponente promontorio di Capo Caccia che custodisce la spettacolare Grotta di Nettuno.

Alghero_Grotta_di_Nettuno

Foto CC BY-SA di Stahlkocher

Proseguendo si trovano le spiagge di Porto Ferro, protetta da una cornice di dune che chiude un mare blu cobalto, di Porto Palmas e dell’Argentiera, con il suo antico villaggio di minatori. Inoltrandosi verso l’interno, si raggiunge il Lago Baratz, silenzioso incanto immerso in un bosco di pini marittimi.

Sulla penisola all’estremità ord-occidentale, a ridosso di Capo Falcone, ecco i paesi di Stintino, di fronte all’Isola dell’Asinara. Stintino è nato come villaggio di pescatori ma oggi è un sviluppato centro turistico.

Magnifiche le spiagge in particolare Coscia di Donna, Saline e La Pelosa, caratterizzate da sabbia bianchissima e dal mare incredibilmente turchese. Sulla litoranea che da Porto Torres conduce a Castelsardo si trovano la lunga spiaggia di Platamona, costeggiata dalla vasta pineta, e quella di Lu Bagnu. Castelsardo è una graziosa cittadina arrocata su un promontorio di fronte al mare infinito, rinomata per il bel centro storico e per i prodotti di artigianato. È un borgo di origne aragonese, poi genovese; tra i monumenti da visitare: la CAttedrale di Sa. Antonio Abate e la Chiesa di Santa Maria; notevole la lavorazione artigianale di piante autoctone, l’aspedelo e la palma nana, tradizione custodita nel Museo Nuraghe Paddaggiu e la Roccia dell’Elefante, al cui interno di trova una “domus de janas” sepoltura neolitica.

Lasciata Castelsardo, nel tratto di costa che porta ad Isola Rossa, la foce del fiume Coghinas forma spiagge belle e lunghissime come San Pietro a Mare, vicino a Valledoria, e Li Lunchi, a poca distanza da piccolo centro di Badesi, caratterizzata da alte dune circondate da macchia mediterranea e pinete.

Il borgo di pescatori di Isola Rossa prende il nome dal colore dell’isolotto di granito situato proprio di fronte al paese: la maestosa torre Aragonese ed il grazioso porticciolo turistico sono siti da vedere, così come la bella spiaggia di La Marinedda, a poca distanza dal centro abitato.

Oltre Isola Rossa inizia la Costa Paradiso; il territorio è in gran parte parco naturale, caratterizzato da una ricca macchia mediterranea, rocce granitiche rosa scolpite dai venti e spettacolari scogliere che si tuffano nell’azzurro intenso del mare. Qui si trovano innumerevoli insenature ma anche piccole baie di incantevole bellezza, alcune raggiungibili solo in barca, e l’unica spiaggia di sabbia, quella di Li Cossi.

La costa Nord Est

La costa Nord Est è l’area più conosciuta e celebrata della Sardegna per le straordinarie bellezze naturali e per l’irresistibile richiamo della Costa Smeralda, tra le località più esclusive e famose al mondo. La scoperta inizia da Santa Teresa di Gallura, situata sull’estrema punta nord dell’isola, di fronte alla Corsica, una delle mete più ambite. La Torre di Longosardo, simbolo della cittadina, domina l’attrezzato porto turistico da dove quotidianamente partono le escursioni per l’arcipelago di La Maddalena con i suoi gioielli incastonati in una mare da sogno come S. Maria, Budelli, con la spiaggia Rosa, Spargi con le acque seraldine di Cala Corsara e per le incontaminate isole francesi di Lavezzi, Piana e Cavallo.

Irrinunciabili una visita ed un bagno a Capo Testa, promontorio granitico collegato da uno stretto istmo ai cui lati si estendono le stupende baie di La Colba e di Baia Santa Reparata. Bellissima la spiaggia di sabbia finissima Rena Bianca che si affaccia sulla Bocche di Bonifacio; altre incantevoli spiagge come Rena Maore, contornata dalla pineta, la Marmorata, Valle dell’erica e Conca Verde, gemme di suprema bellezza adagiate di fronte a un mare dalle incredibili sfumature di blu.

A Palau merita una visita Capo d’Orso, il promontorio roccioso modellato in tal forma dall’erosione del vento e dell’acqua, nel cui pressi si trova la spiaggia di Porto Mannu. Notevoli le spiagge della Sciumara e di Porto Faro, oltre a Porto Pollo, paradiso dei surfisti. Ogni 15 minuti un traghetto collega La Maddalena, l’unica tra le isole dell’arcipelago con un centro abitato, dove sono l’obbligo una visita alla Casa Museo di Garibaldi a Caprera ed un bagno in una delle tante calette facilmente accessibili anche da terra.

Una panoramica strada costiera collega Palau al Golfo di Arzachena dove si trovano Laconia, Cannigione e Baia Sardinia, accoglienti ed animati centri vacanza dotati di numerose strutture ricettive e di tutti i servizi per il turismo balneare e la nautica da diporto.

I dintorni sono ricchi di incantevoli calette e bellissime spiagge bagnate da acque cristalline come quelle dell’Isuledda, di Tanca Manna, di Battisti e di Barca Bruciata. Rocce di granito incorniciate nella macchia verde del cisto, del lentiachio, del ginepro e dell’olivaastro, spiagge candide baciate da un mare leggendario fanno lo scenario della Costa Smeralda, frequentata dal Jet Set internazionale e sede di importanti manifestazioni.

Le attività balneari sono garantite dalle splendide spiagge che si trovano nei dinorni della celebre Porto Cervo. Proseguendo verso sud si raggiungono il Golfo di Cugnanga, suggestiva baia naturale. Altra celebre località della zona è Porto Rotondo adagiata nell’incantevole baia naturale di fornte alle Isole Soffi e Mortorio.

A poca distanza si apre il Golfo di Marinella, con la magnifica omonima spiaggia. A seguire il paese di pescatori di Golfo Aranci nei cui dintorni si trovano bellissime spiagge.

Il Golfo di Orosei e la Costa Orientale

Lasciata Budoni, continuando a scendere lungo il litorale orientale, si incontra la Costa degli Oleandri, anch’essa ricca di spiagge incantevoli, come S’Ena e sa Chitta, dopo Siniscola, Berchida, Bidderosa, oasi faunistica dal mare incontaminato, Cala Ginepro, Cala LIberotto e Fuil’e mare. Subito dopo ecco Orosei, graziosa cittadina di origini medievali situata nella fertile piana formata dalla foce del fiume Cedrino, da cui iniziano le lunghe spiagge di Sa Marina e Su Barone che proseguono con Avalé, Osalla, e Cala Cartoe. Da qui è d’obbligo una visita nel cuore dell’isola, dominato dalle cime rocciose e dai boschi del Gennargentu, che conserva intatto il carattere e la cultura dle popolo sardo.

Il centro più importante è Nuoro: benedetto dalla statua del Redentore situata sul Monte Ortobene, da cui si gode un panorama strordinario su tutta la barbagia. Al Centro del Golfo di Orosei, ai piedi del vulcano pendo Codula Manna e circondata da montagne calacaree ricche di boschi, si trova Cala Gonone, cui si accede da Dogali attraverso una galleria scavata nella roccia. Dal porto di questa graziosa cittadina marinara ci si può imbarcare per una escursione alla grotta del Bue Marino o per un bagno indimenticabile nelle acque incredibilmente  turchesi di Cala Luna, Cala Sisine, Cala Biriola, Cara Mariolu e Cala Goloritzè.

Nuoro, Sardegna

Foto CC BY di Marek Slusarczyk

La strada orientale Sarda procede con un tracciato che sale fino ad oltre 1000 mt sul livello del mare attraverso il supramonte di Orfosolo e Baunei, un paradiso per il cultori del trekking. La costa è tutto un susseguirsi di panorami mozzafiato, di foreste e speroni di roccia a picco sul mare, fino alla bella spiaggia di Santa Maria Navarrese e Lotzorai.

Alla base del Capo Bellavista vicino alla cittadina di Tortolì si trova il centro turistico di Arbatax, celebre per le sue Rocce Rosse. Il litorale prosegue con lunghe spiegge dalle diverse caratteristiche, ognuna bellissima nella sua unicità.

Olbia

Olbia è il vero e proprio “porto principale” per il turista che si reca in Sardegna. Ha un grande porto dove i traghetti arrivano dalla terraferma italiana e un piccolo aeroporto.

La città in sé non è così bella come la costa intorno, ma ha delle attrazioni e dei servizi in più rispetto ad altri paesi. Ci sono alcuni internet cafè, ristoranti italiani, bar e pub.

Le sue antiche origini risalgono all’età nuragica; in altri tempi fu colonizzata da Fenici, Punici, Romani e Cartaginesi. Grazie alla posizione strategica per le rotte commerciali sul Mediterraneo e all’entroterra molto fertile, Olbia divenne una città ricca e importante. I segni dell’antica storia di questa città sono ancora visibili oggi nella necropoli punica e nelle vecchie mura e terme romane. La chiesa romanica di San Simplicio, che è completamente fatta di granito e che conserva al suo interno una collezione davvero interessante di iscrizioni funerarie romane, risale al Medioevo. Nel centro storico dovreste anche dare uno sguardo alla chiesa di S. Paolo del XVII secolo, con il suo stile gallurese, e alle molte case ed edifici.

Olbia è anche un buon punto di partenza per esplorare le località della Costa Smeralda, Porto Rotondo, Porto Cervo e l’isola di La Maddalena. Inoltre, potete visitare molti siti archologici, come il gruppo nuragico di Cabu Abbas, il pozzo sacro di Sa Testa e la tomba dei giganti di Su Monte e S’Abe.

Sassari

Sassari è sempre stata la base genovese in Sardegna, rivaleggiando con Cagliari, dove i Pisani avevano il loro quartier generale. Quando i re di Aragona hanno conquistato anche le isole, hanno trasformato Sassari nella loro roccaforte. Per questo, troverete molte case in stile gotico spagnolo nel centro storico della città.

Sassari è stata costruita nell’XI secolo. Essa presenta una lunga fortificazione con diverse torri rotonde e quadrate sparse per tutto il centro della città, oltre alle molte chiese e cappelle spagnole, ai resti romani e al suo Duomo.

A Sassari, non potete non assaggiare le specialità tipiche, come i vini rossi locali, le lumache di diversi tipi, la zuppa di cavoli e fave e la carne arrosto chiamata ziminu. Una delle feste tradizionali più importanti della Sardegna si svolge a Sassari nella terza domenica di maggio. In questa occasione, i locali sfilano con abiti folkloristici colorati offrendo un grande spettacolo lungo le vie principali della città. Ma le feste più conosciute sono la Festa della manna e quella dei candelieri. Ogni anno, a partire dalle 18:00 il 14 agosto le 9 arti tradizionali e le associazioni professionali portano nove enormi candele lungo la strada principale della città fino alla chiesa di Santa Maria di Betlemme. Tutta la popolazione partecipa a questo evento che attira persone da tutto il mondo. La parte nuova della città è meno caratteristica, ma dovete comunque vedere il Museo Sanna che offre una vasta collezione di reperti archeologici.

Paesi dell’entroterra

La ricca cultura mediterranea si può riscoprire attraverso i monumenti romanici che si trovano nell’itinerario che da San Pietro di Galtellì arriva a San Giovanni di Orotelli e a San Nicola di Ottana. Luoghi che offrono paesaggi di una bellezza strarodinaria, talvolta aspra, quasi selvaggia ed incontaminata. A Galtellì si può visitare la Chiesa di San Pietro che custodisce affreschi rari e suggestivi risalenti al XIII secolo che rievocano scene dell’Antico Testamento incluso il Giudizio Universale e dove si possono ammirare opere di artisti umbro-laziali.

Da Galtellì si raggiunge Orotelli che si trova proprio nel cuore della Sardegna, sull’altura Serra di Orotelli. La caratteristica del paese è la solidità delle case edificate con pietra granitica locale. Nel territorio di Orotelli si possono visitare i tanti siti archeologici come, ad esempio, le tombe dei giganti e i numerosi nuraghi, quali Calone, Corcove, Athentu, Passarinu, Sarcanai e Aeddos, quest’ultimo colpisce per le sue notevoli dimensioni e per il fatto che, pur risalendo all’età del bronzo è rimasto intatto.

Sempre ad Orotelli si può visitare la Chiesa di San Giovanni costruita in pietre vulcaniche e mattoni. Il campanile sfoggia originali sculture con animali. Da Orotelli si giunge ad Ottana che si trova nella pianura della valle del fiume Tirso. Ad Ottana si può visitare la Chiesa di San Nicola risalente al dodicesimo secolo, anch’essa realizzata in pietra vulcanica. All’interno si possono ammirare dei capitelli romanici e la Pala di Ottana, un dipinto su una tavola con sfondo d’oro. Nel territorio sono meritevoli di visita i diversi siti archeologici come domus de janas, nuraghi e tombe dei giganti e i resti delle strutture termali del periodo roman. D’obbligo in questo luogo assaggiare il dolce tipico del paese: il S’Angule.

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