Sicilia, la terra del sole

Panoramica_Cattedrale_di_Palermo

Panoramica Cattedrale di Palermo

CC BY –SA di Kiban

Descrivere la Sicilia non è facile. Troppe le pagine da riempire, troppe le cose da raccontare, troppi i luoghi da descrivere. Se si potesse riassumere questa terra con qualche parola io userei: limone, mare, etna, storia.

La Sicilia è un luogo che lascia il segno. Profumi, colori, voci si mischiano insieme per lasciare ad ogni visitatore un ricordo indelebile. Un luogo ricco di storia e di cultura, ricco di tradizioni e con un paesaggio meraviglioso, oltre che uno splendido mare (qui le più belle spiagge della sicilia orientale).

Alcune parti dell’isola sono sulla stessa latitudine della costa del Nord Africa, per questo la Sicilia vanta un clima mite che la rende una destinazione attraente per la maggior parte dell’anno: la primavera e l’autunno sono un vero piacere, e anche se in piena estate (luglio, agosto) le temperature tendono a salire, le brezze di mare nelle zone costiere danno un piacevole refrigerio.

Questa splendida terra è stata a lungo un crocevia della cultura mediterranea, e oggi l’isola è un affascinante palinsesto in cui i templi greci, le chiese normanne e i palazzi barocchi emergono da questa terra fatta di agrumi e di fiori. Ma la Sicilia abbonda anche di bellezze naturali: dai crateri fumanti del Monte Etna alle spiagge ancora relativamente sconosciute della costa meridionale.

Vediamo di seguito alcune delle tappe turistiche obbligate per un visitatore.

Palermo è il suo capoluogo, un affascinante palinsesto storico. La città  offre tantissime attrazioni, testimonianze del suo passato che ha visto Fenici, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni e Spagnoli. Imperdibili i gloriose mosaici risalenti al 12 ° secolo che si trovano nella chiesa della Martorana o cappella privata di Ruggero II, la Cappella Palatina; la cattedrale di Monreale, dove si possono ammirare i meravigliosi mosaici di epoca normanna.
A Palazzo Riso si può visitare la galleria d’arte contemporanea (palazzoriso.it) e poi la zona Kalsa, una parte del centro storico costellata da chiese barocche e palazzi .

Siracura. Una grande città che vive oggi una sorta di rinascita. I visitatori e gli acquirenti di seconde case stanno scoprendo il fascino di Ortigia, il centro storico, circondato dal mare su tutti i lati e collegato alla estensione verso ovest della città “moderna” da tre ponti brevi.Tra i luoghi da non perdere ci sono il Parco Archeologico e il Duomo.

Siracusa catacombe d San Giovanni

Siracusa catacombe d San Giovanni

Foto CC BY-SA di sailko

Monreale, la cui cattedrale sfoggia mosaici sfavillanti.

I templi. Non si può visitare la Sicilia senza visitare i Templi greci (Agrigento, Selinunte, Segesta)
I tre grandi complessi di templi greci della Sicilia occidentale e meridionale sono alla pari di qualsiasi cosa si possa visitare nella stessa Grecia.

Agrigento ospita il più famoso sito archeologico conosciuto come la Valle dei Templi (“Valle dei Templi”). Si estende su una vasta area e comprende due templi quasi completi e le rovine parzialmente ricostruite degli altri tre.

Selinunte, sulla costa sud tra Mazara del Vallo e Sciacca, non ha le rovine ben conservate, ma la sua posizione su un promontorio costiero tappezzato di fiori selvatici è estremamente suggestivo. Se si cercano le Cave di Cusa, a sette miglia a nord-est, si trova il luogo dove è stata estratta la pietra utilizzata nei templi di Selinunte, un luogo affascinante.

-Taormina e Etna. Scoperta da viaggiatori europei, Taormina vanta una posizione mozzafiato – sorge su uno sperone domina la costa orientale dell’isola – con un clima mite che permette di fiorire anche a dicembre a gelsomini e bouganville. La sua fama, e la vista da cartolina dell’Etna da Teatro Greco della città (in realtà una costruzione prevalentemente romana del I secolo dC), la rendono la città più turistica della Sicilia.

-La salita del vulcano Etna è a sua volta un’escursione molto apprezzata.

-A tre miglia a sud di Piazza Armerina a Villa Romana del Casale si possono ammirare imosaici romani rinvenuti nel 19° secolo, tra i più ricchi e complessi di tutto il mondo. Un complesso enorme che era in uso dal IV secolo aC fino al 12 ° secolo dC, la villa molto probabilmente apparteneva al proprietario di una grande tenuta, e sarebbe stato utilizzata per intrattenere gli ospiti e come base per le battute di caccia.

Come arrivare in Sicilia

La Sicilia è servita da cinque aeroporti, due di questi sono internazionali. Gli aeroporti sono collegati con voli diretti da e per le maggiori città italiane ed europee e fungono anche da scalo per voli provenienti da aeroporti posti intorno al Mediterraneo.

Come raggiungere la Sicilia via mare

I maggiori punti di riferimento per chi decide di raggiungere la Sicilia via mare sono i porti di Messina, Palermo, Catania, Augusta, Trapani, Gela e Porto Empedocle ad Agrigento.
Altri più piccoli ma importanti per il turismo sono i porticcioli di Cefalù, San Vito Lo Capo e Pozzallo.
Compagnie navali che collegano la Sicilia con le altre regioni:

SNAV – www.snav.it | info: Napoli 0814285555, Civitavecchia 0766366366, Palermo 091 6014211

GRANDI NAVI VELOCI – www.gnv.it | info 010 2094591
TIRRENIA – www.tirrenia.it | call center 892 123
SIREMAR – www.siremar.it | call center 892 123
GRIMALDI LINES – www.grimaldi-lines.com | call center 081 496 444
TTTLINES – www.tttlines.it | call center 800 915365
Da Catania è possibile anche utilizzare l’Espresso Ravenna, che congiunge l’isola con i porti dell’Adriatico.
A Trapani si può arrivare con traghetto da Tunisi.