Le bellezze della pianura salentina

State progettando di partire per una vacanza nel Salento? Questa è la guida che fa per voi, con consigli ed idee per un viaggio unico ed indimenticabile.

La pianura salentina è un’ampia area pianeggiante, conosciuta anche con il nome di “Tavoliere di Lecce”, che si estende tra le Murge, a nord, e le serre salentine, a Sud. Tre sono le province pugliesi il cui territorio è toccato (in maniera più o meno consistente) dalla pianura, cioè Brindisi, Taranto e soprattutto Lecce.

Vediamo quali sono le aree in cui questo tavoliere può essere suddiviso e quali sono le attrattive turistiche che questo territorio ampio e variegato nasconde.

    1. La parte brindisina del Tavoliere.

La provincia di Brindisi è in parte inclusa in questa pianura, caratterizzata da uliveti e vigneti e da antiche masserie simbolo di un Salento fatto di tradizioni e costumi secolari. Nella piana brindisina si nasconde una delle perle della Puglia, la stupenda (ed unica al mondo) “città bianca” di Ostuni, caratterizzata appunto dal colore chiaro e brillante delle sue abitazioni. Altri centri di interesse turistico sono Cellino San Marco, Torre Santa Susanna, Francavilla Fontana e San Vito dei Normanni.

    1. La valle della Cupa.

Si tratta dell’area del Tavoliere che interseca il comprensorio della Provincia di Lecce

  1. La terra d’Arneo.

Quella che in un passato era un’area costiera fatta di paludi ed aree insalubri, oggi è una zona rigogliosa e pulita, che si apre su scorci urbani e naturali di grande interesse. Degni di nota sono piccoli ma affascinanti centri come Nardò, Porto Cesareo, Manduria e Veglie. Una località tutta da ammirare e da scoprire è poi Torre dell’Inserraglio.