Terre di Lunigiana: Aulla, il borgo di Bibola, il presepe di Pallerone e l’arrivo dei Re Magi a Vecchietto

 

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Aulla la Fortezza della Brunella

Foto CC BY di Dapa19

Siamo in terra di Lunigiana, in una una zona che, per la sua particolare posizione, viene considerata di “transizione” perchè comprende ben 3 regioni, Liguria, Toscana, Emilia Romagna. Una terra ricca di natura e di storia, una zona nota anche per i suoi itinerari, tra i quali spicca la “via Francigena”.

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Un suggestivo portico del borgo di Bibola

Foto CC BY di Davide Papalini

Chi sceglie di visitare la parte Toscana che include Aulla e i suoi dintorni potrà organizzare un interessante tour tra storia e tradizioni e, se la scelta di un viaggio in questo zona cade in questo periodo di feste, allora si avrà l’occasione di assaporare quella che è la cultura di questi luoghi, soprattutto dei borghi dei dintorni che stupiscono per l’amore che gli abitanti hanno per la loro terra.

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Un suggestivo panorama di Bibola fotografato da Vecchietto

Foto CC BY di Davide Papalini

Un giro in questa zona, partendo da Aulla, comprende una visita alla “Fortezza della Brunella” di Aulla, un magnifico esempio di architettura militare che risale alla prima metà del XVI secolo. La Fortezza della Brunella è costruita con la stessa bruna roccia vulcanica di cui è composto lo sperone su cui è sorta. Il risultato è un tutt’uno con la collina.

La fortezza è circondata da un bellissimo parco che da l’opportunità di compiere un percorso botanico che porta alla scoperta delle specie spontanee tipiche della zona.
Inolte all’interno della Fortezza si può fare un percorso storico e si può ammirare il Museo di Storia Naturale.

Sempre ad Aulla si può visitare l’Abbazia di San Caprasio, il monumento più antico della città fondata il 27 maggio 884.

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Una suggestiva versione notturna del borgo di Vecchietto

Foto di proprietà di Associazione Etrusca Luni

Ma i tesori di Aulla sono soprattutto i suoi borghi. Visitare questa zona in periodo Natalizio significa assaporare la magia del Natale in posti che già di per sé somigliano a dei presepi. Borghi in pietra, antichi e sperduti che custodiscono come scrigni dei veri tesori artistici e, soprattutto, custodiscono un attaccamento degli abitanti alla propria terra davvero ammirevole.

Come il borgo di Vecchietto.
Una volta arrivati ad Aulla nei pressi del vecchio passaggio a livello si svolta a sinistra in Strada Comunale Bibola-Vecchietto e si segue la strada per poco più di 4 km. Si attraversano i boschi, l’aria che si respira è fresca e pulita.

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Uno scorcio del borgo di Vecchietto in versione notturna

Foto di proprietà di Associazione Etrusca Luni

Si arriva ad un bivio e si può salire per Bibola o continuare per Vecchietto. Ovviamente sono borghi entrambi meritevoli di visita. Bibola colpisce innanzitutto per il suo panorama che spesso è coperto da una fitta nebbia che da la senzazione di trovarsi in un paese sospeso nel  cielo tra le nuvole. Qualcuno, a ragione, ha definito questo posto “la terrazza del mondo”, e quando si sale nel borgo e si guarda il panorama tutt’intorno si capisce che non esiste una definizione migliore per raccontare questo posto. Tutto a Bibola si raccoglie intorno al Castello o, meglio, ai suoi resti visibili da quasi ovunque. Il borgo ha tantissimi passaggi coperti con volte di pietra con finestroni che regalano scorci panoramici degni di cartolina.

Vecchietto colpisce invece per il suo aspetto da presepe. Perchè davvero sembra un presepe, tutto l’anno.
Se sei dei dintorni lo chiami “la Villa”, ma in realtà il suo nome è proprio Vecchietto. Perchè un nome così curioso? Se si passeggia per il paesello e lo si domanda a qualcuno di certo vi risponderà volentieri. In effetti le versioni che si sono tramandate nei anni rispetto a questo nome sono due, entrambe molto suggestive.

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Il borgo di Vecchietto

Foto CC BY di vecchietto.it

La prima riguarda addirittura il Padre Eterno che mentre si aggirava sui monti per distribuire i nomi ai paesini perde il nome di Vecchietto proprio sul gruppetto di case. Il nome fu quindi frutto non di una diretta decisione del Padre Eterno ma piuttosto del caso. La benedizione di Dio comunque arrivò lo stesso.

L’altra versione, che è quella che anche mia nonna mi raccontava, parla di un vecchietto che per fuggire dai marchesi di Bibola, dalla quale Vecchietto è stato dipendente, si nascose in mezzo ai boschi. Con il tempo questo vecchietto diede origine al paese. Ancora oggi è possibile vedere qual’è la casa nella quale abitò. Nel 1600 con la costruzione della chiesa dedicata a San Bartolomeo, Vecchietto diventa parrocchia indipendente dalla bella Bibola che lo continua a sorvegliare dall’alto della sua collina.

La parte alta del paese viene chiamata “al Castello”, di fronte alla Chiesa di San Bartolomeo, piccola e bellissima, c’è la piazzetta del paese dalla quale parte il vicolo principale dal quale si ramificano stradine secondarie con volte in pietra che testimoniano il passato medioevale. Passeggiando per il borgo si possono ammirare tante immagini marmoree sui portali, agli incroci e lungo i sentieri.

Durante le feste Natalizie questo posto diventa ancora più suggestivo. Perchè qui l’aria del Natale è ancora più “respirabile” pur in assenza, o meglio, per merito dell’assenza, di negozi, supermercati, insegne luminose ed altro. E’ proprio lo spirito natalizio, quello vero, che aleggia tra le viuzze del borgo. Sopratutto il 5 gennaio quando si svolge la commovente rappresentazione dell”Adorazione dei Re Magi”. Tutto il paese fa un tuffo indietro nel tempo a quando i Re Magi si recarono a fare visita al bambin Gesù.

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Una veduta di Vecchietto

Foto CC BY di vecchietto.it

E tutto diventa magico: una sorta di teatro tridimensionale, con gli attori in abiti di scena talmente belli da commuovere che si aggirano tra i visitatori ammialiati da tanta perfezione. Nelle cantine vengono ricreati quelli che erano gli antichi mestieri, e la stella cometa nel cielo guiderà i Re Magi e ammalierà i visitatori. Per l’occasione verranno serviti sgabei, panini (con il pane che, vi d’ la mia parola, è il migliore del mondo), cioccolata calda, caldarroste e un vino eccellente di produzione locale.

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Una volta di Vecchietto

Foto CC BY di vecchietto.it

Tutto creato dalle sapienti mani di chi a Vecchietto ci vive tutto l’anno e che porta con orgolio e passione questo piccolo paese del quale il Padre Eterno, forse, aveva perduto il nome, “in giro per il mondo” organizzando eventi, come appunto l” Adorazione dei Re Magi” degni dei migliori sceneggiatori.
Per l’occasione, per facilitare i visitatori, viene organizzato un comodissimo servizio gratuito di bus navetta che parte dalla Piazza del Comune di Aulla e arriva dritto dritto a Vecchietto, e come per magia, si svolta un angolo e si è catapultati nel presepe vivente più bello che ci sia.

Chi decide di fare una vacanza in Lunigiana in questo periodo di feste può ,oltre che Aulla, Bibola e Vecchietto, visitare Pallerone che si trova lungo la strada per Fivizzano a Pallerone, dove si può ammirare il Presepe meccanico realizzato durante il Natale del 1935 interamente con materiali di recupero (ad esempio le ruote di bicicletta). Anno dopo anno il presepe cresce, si ammoderna e nel 1968 inizia a prendere la meravigliosa forma che vediamo oggi. In un lasso di tempo di sette minuti l’ambientazione passa dal giorno alla notte, con il gorgoglio dell’acqua corrente del ruscello della cascata nel lago, con il rumore del roteare delle pale della macina del mulino, con la suggestiva processione dei pastori, con l’arrivo della stella cometa. Un vero orgoglio per gli abitanti di Pallerone che con dedizione e passione hanno realizzato questa opera unica.

Come arrivare ad Aulla
da Genova:
Percorrere la A12 GENOVA-LIVORNO all’altezza di La Spezia imboccare la LA SPEZIA-PARMA Uscita al KM 5: Casello di Aulla

da Firenze:
Percorrere la A11 FIRENZE-PISA quindi la A12 -LIVORNO-GENOVAin direzione Genova all’altezza di La Spezia imboccare la A15 -LA SPEZIA-PARMA – uscita al KM 5 casello di AULLA

da Roma:
Percorrere la A1 in direzione Firenze. Percorrere la A11 FIRENZE-PISA quindi la A12 -LIVORNO-GENOVA in direzione Genova all’altezza di La Spezia imboccare la A15 LA SPEZIA-PARMA – uscita al KM 5Casello di AULLA

da Bologna:
Percorrere la A1 direzione MILANO quindi imboccare la A15 PARMA – LASPEZIA Uscita al KM 95 Casello di AULLA

Come arrivare a Vecchietto: per chi sceglie di andare all’Adorazione dei Re Magi consigliamo di usufruire del servizio gratuito del bus gratuito dalle 19.30 o poi da piazza del Comune.
Altrimenti da Aulla si prende per la Strada Comunale Bibola-Vecchietto e si segue la strada per 4,6 km

Locali consigliati

La cucina toscana è notoriamente ottima. La lunigiana si distingue per la genuinità delle sue specialità, qui la cucina casalinga è una tradizione che si tramanda di generazioni. E così troviamo le torte d’erbi, il pane fatto in casa, i ravioli e i tortellini e tante altre prelibatezze che si possono gustare nelle tante trattorie e ristoranti della zona.

Tra i locali dove poter prendere un aperitivo o fare una ricca colazione vi segnaliamo il
Bar Cesare, un locale storico di Aulla che si trova in Piazza della Repubblica 5. Qui si possono gustare delle crepes squisite e poi cioccolata calda a tanto altro ancora condito dalla simpatia delle giovani proprietarie).

Ringraziamo per la collaborazione e per l’autorizzazione a l’utilizzo del materiale fotografico i seguenti link
www.vecchietto.it  pagina facebook:  facebook.com/icoreanidellavilla
www.etruscaluni.it: pagina facebook www.facebook.com/AssociazioneEtruscaLuni

Un Commento so far.

  1. Arianna Galletto scrive:

    Conoscendo i luoghi e la storia, devo dire che in poche righe si comprende molto bene l’essere di questo angolo della Toscana, complimenti davvero molto interessante.