Tour enogastronomico in Puglia: alla ricerca del sapore perduto

 

Isola di Sant'Andrea, Gallipoli

Isola di Sant’Andrea, Gallipoli

La Puglia, il tacco dello stivale, un luogo pieno di meraviglie, un luogo dai paesaggi unici, dal mare superbo, dalla natura incontaminata, dall’architettura orignale, dalla gastronomia elleccelente. La Puglia si può conoscere anche dai sapori, anche loro ne raccontano il passato. Sapori semplici, unici, poveri ma resi ricchi dalle sapienti mani dei pugliesi, gente che ti entra nel cuore.

Ecco una bella idea vacanza in terra di Puglia: un tour enogastronomico per vivere le tradizioni e le e le eccellenze agroalimentari della Puglia.

Il nostro viaggio comincia da Bari una città ricca di monumenti e di luoghi di interesse storico, dove si può visitare il meraviglioso centro storico con la superba Basilica di San Nicola, capolavoro Romanico Pugliese che rappresenta uno di simbolidi questa città e dove si potrà assaporare una cucina tipica pugliese in uno dei tanti ristoranti che costellano la città.

I trulli di Alberobello

I trulli di Alberobello

1° tappa: ricotta fresca, burrata e caciocavallo podolico.
Da Bari si può raggiungere Castel del Monte, il celeberrimo e e originalissimo castello ottagonale voluto dall’imperatore Federico II di Svevia, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Qui si può vistare il maniero e scoprire la storia, i misteri e le leggende legate ad uno dei monumenti medieali maggiormente discussi. Il nostro viaggio prosegue con la visita di una masseria che si trova nel cuore del Parco Nazionale dell’alta Murgia, qui si può assistere alla preparazione della ricotta fresca di pecora e, ovviamente, alla sua degustazione sia della ricotta freschissima che di altri prodotti lattiero caseari.

2° tappa: pane di Altamura DOP, focaccia barese, friselle e pittule.
Altra tappa fondamentale per il tour enogastronomico è Altamura. Qui oltre ad un’interessantissima sosta nella cittadina alla scoperta del suggestivo borgo antico, si può visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, realizzata nel secolo XIII in stile gotico, che rappresenta un perfetto esempio di Romanico Pugliese. Ad Altamura ci sono diverse masserie fortificate: la Masseria Calderoni, la Masseria De Angelis, la Masseria Dominane, la Masseria Jesce solo per citarne alcune.

Frisella con pomodoro - frisella tomato

Frisella con pomodoro – frisella tomato

Ma ciò che rende famosissima Altamura è il suo pane DOC. Qui infatti è d’obbligo visitare un noto panificio storico dove si produce il famoso pane di Altamura DOC e poi i gustosissimi taralli, le friselle e la tipica focaccia barese. Imperdibile la tappa a Matera dove si possono ammirare i famosi e spettacolari sassi di Matera che hanno fatto la storia e che continuano ad affascinare ed incantare. Le migliaia di abitazioni, le botteghe e le Chiese in gran parte scavate nella roccia. Siamo in un luogo che è patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO.

3° tappa: l’oro di Puglia: l’olio extravergine d’olive e le orecchiette
Il nostro viaggio all’insegna del gusto continua nell’alto Salento, terra magica e incontaminata dove sapori, luoghi, profumi, colori si incontrano dando vita ad un territorio unico, tra i più visitati d’Italia e tra le mete più ambite del mondo. Nel Salento si potrà ammirare il meraviglioso e suggestivo paesaggio rurale di questo pezzo di Puglia.

Per assaporare il meglio del gusto si dovrebbe visitare un’antica masseria con il frantoio ipogeo e farsi ammaliare dalla preparazione artigianale delle “orechiette fatte in casa”, e ovviamente poi mangiarle con le cime di rapa. Pranzare con i prodotti tipici preparati con olio extravergine di oliva, l’oro di Puglia, un prezioso dono dei maestosi ulivi plurisecolari. Il prossimo luogo è Ostuni la città bianca che sorge in una superba location sulla penisola del Salento.

Ostuni con il suo bianco splende sulla valle cerve e sul mare turchese. Le sue antiche origini si raccontano nel suo pittoresco e suggestivo centro storico caratterizzato dalle case imbiancate a calce fino ai tetti, dove si può passeggiare tra il labirinto di viuzze e dove si può ammirare la particolare ed originale cattedrale romanico-gotica.

Gallipoli Castello Aragonese

Gallipoli Castello Aragonese

4° tappa: i rosoli dei cistercensi, gli ortaggi salentini e il crudo di mare gallipolino.
Il Salento va visitato per intero: sarebbe un peccato perdersene una parte. Nel basso Salento si può visitare l’antico monastero dei Cistercensi di Martano un luogo dove i frati producono rosoli, amari, marmellate, miele, pappa reale, propoli, tisane e unguenti seguendo passo passo le antiche ricette cistercensi.

Da qui si prosegue per Otranto, la “Porta di Oriente” che sorge nella parte più orientale d’Italia. Il suo splendido centro storico fa parte del prestigioso albo dei Borghi più belli d’Italia. Qui si può ammirare la meravigliosa cattedrale romanica con il suo grandioso mosaico, con la cappella sepolcro dei Santi Martiri e la suggestiva cripta. In una masseria si potrà assaporare un pranzo tipico della zona e si potranno assaggiare gli ortaggi coltivati in loco, la verdura è uno degli ingrendienti base nella cucina salentina: dalle cime di rapa, a diversi tipi di cavolo, alle bietole, al cardo, dai pomodori ai peperoni, dalle melanzane, ai carciofi, dalle cipolle a diversi tipi di legumi.

Ma non sono solo le vedure coltivate a farla da padrona nelle tavole salentine: anche quelle selvatiche rappresentano gli ingredienti base dei piatti tipici salentini: cicolia selvatica, crespigno, tarassaco, aspraggine, asparagi selvatici, senape selvatica, lampascioni. Il tour prosegue con Gallipoli una città interessantissima sotto molti aspetti. Qui si potrà visitare il centro storico, l’isola fortificata immersa in un mare trasparente e cristallino. A Gallipoli è quasi d’obbligo assaggiare i pesce fresco, che dà il meglio di sé nel crudo di mare gallipolino innaffiato con vino Bianco del Salento. La movida a Gallipoli è ricca di possibilità.


5° tappa: i vini Primitivo e Negroamaro e il Pasticciotto Leccese

Se si parla di Puglia, di Salento e di enogastronomia non si possono non citare gli eccellenti vini di produzione locale. Nel nostro tour quindi suggeriamo di includere anche una visita alle produzioni vinicole di eccellenza, ormai famose in tutto il mondo. Si può visitare una cantina storica e si possono degustare i prodotti tipici come piatti a base di carne, salumi e formaggi tipici accompagnati da più celebri vini salentini: il Primitivo ed il Negroamaro primi tra tutti.

A Lecce, la “Firenze del Sud”, capitale del barocco pugliese si può visitare il famoso e meraviglioso centro storico con la straordinaria basilia di Santa Croce e le scenografiche piazza Duomo e Piazza Sant’Oronzo. Lecce tra le città pugliesi è quella che regala il maggior numero di monumenti, opere d’arte e testimonianze del barocco. Qui questo stile declina del Barocco leccese che rispetto al barocco tradizionale è di certo più originale e unico. In un caffè-pasticceria storico si può assaggiare il Pasticciotto Leccese accompagnato da uno squisito caffè ghicciato e latte di mandorla

6° tappa: i sapori del mare polignanese e il “caffè speciale”
Altra tappa imperdibile nel nostro viaggio del gusto è Valle d’Idtria dove si può visitare il fiabesco centro storico di Alberobello una vera e propria selva di trulli dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Qui sono gli edifici, particolarissimi, a rendere il paesaggio così suggestivo e particolare.

Da lì si può raggiungere Polignano a Mare dove è nato il grande Domenico Modugno e dove si può passeggiare nel meraviglioso centro storico a picco sul mare. La sua posizione a strapiombo su uno sperone roccioso è ciò che colpisce di più.  Ma c’è anche un’altra cosa che vi stupirà a Polignano a Mare: il suo  caffè speciale polignanese i cui ingredienti sono caffè, succhero, scorza di limone, panna e amaretto. Per la cena potete scegliere uno dei ristoranti tipici e guatare uno dei piatti della tradizione pugliese tra cui l’equivalente pugliese della paella ossia la “tiella” di riso, patate e cozze.

Risorse utili:

http://www.maresalento.com/
http://www.guidasalento.it/

 

Un Commento so far.

  1. […] per tutto il Salento anche Corigliano D’Otranto merita un discorso per la gastronomia: cibi genuini e specialità tipiche legate al territorio. Un esempio è il tartufo bianco di […]