Viterbo e dintorni

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Viterbo

Foto CC BY di Jon Connel

Viterbo è abbracciata dalle sue mura antiche che paiono proteggerla e che le conferiscono quell’aria senza tempo così caratteristica. Il suo cuore è nel suo centro storico che ha ben sette porte che conducono al suo interno. L’importanza storica di Viterbo è testimoniata dai tanti reperti, che si trovano soprattutto nel centro storico in particolare nel quartiere di San Pellegrino dove ancora sembra di essere nel medioevo.Un luogo molto ben conservato fatto di viuzze, abitazioni con le caratteristiche scale esterne, con archi, piazze e fontane. Luogo che diventa sede di mercatini, eventi, feste popolari e non (l’infiorata ad esempio).

Il rinascimento si respira nei palazzi e nelle Chiese, in particolare nel Palazzo Papale. Un luogo che nasce dall’ampliamento di quella che era la sede della Curia, che ha una enorme sala destinata alle udienze: l’aula del Conclave (qui si tenne il pirmo Conclave della storia, che fu anche il più lungo). Nel Palazzo Papale c’è tanto da  vedere, è un vero e proprio scrigno di tesori. Una caratteristica è la Loggia dei Papi da dove si affacciavano i Papi appena nominati. Chi vuole fare una visita organizzata potrà visitare sia l’Aula del Conclave, che  la Loggia dei Papi che il Coro Barocco della Cattedrale di san Lorenzo.

Ma a Viterbo c’è tanto altro da vedere. E si può farlo, anzi è consigliabile farlo, a piedi. Il vostro tour può partire da Piazza Verdi o piazza del Teatro (qui c’è infatti il Teatro di Viterbo), può proseguire per via Matteotti fino a Piazza della Rocca dove potrete ammirare la Chiesa si San Francesco e la Fontana del Vignola. Piazza della Rocca vi accoglie con la Rocca di Albornoz che oggi è sede del Museo Nazionale Etrusco meritevole di visita come meritevoli di visita sono il Museo della Ceramica Medievale e Rinascimentale, il Museo Nazionale Archeologico e il Museo Civico.

Molto più modaiola Corso Italia dove potrete dare sfogo alla voglia di shopping: tanti negozi, tanta gente, tanti locali, tanta vita. Alla fine di Corso Italia si trova Piazza delle Erbe nella quale si può ammirare una fontana e poi si può proseguire per Piazza del Plebiscito dove si trova la superfotografata Torre dell’Orologio.

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Cattedrale di San Lorenzo Viterbo

Foto CC BY di K.Weise

Viterbo è nota anche per le sue terme che si trovano nei suoi immediati dintorni.. Le terme si estendono per più di 12 chilometri, le più note sono le Terme dei Papi, luogo dove per secoli i papi si recavano per cure e ricerca di riposo. E’ bene precisare che non tutte le terme sono a pagamento, ci sono infatti tantissime vasche termali completamente gratuite Citiamo  le Terme Bulicame, nominate anche  nel Canto XIV dell’Inferno di Dante Alighieri, le Terme Bagnaccio, che hanno sorgenti ipotermali e ipertermali, le Piscine Carletti le cui acque, ricche di oligoelementi,  arrivano a temperature di 60°.

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Viterbo

Foto CC BY di Magnus Manske

Ma Viterbo è meritevole di visita anche per i suoi dintorni. A nemmeno 30 chilometri c’è il famoso Lago di Bolsena che sorge tra verdeggianti colline, boschi e uliveti. Qui si può visitare Montefiascone che sorge su un colle a 640 metri sul livello del mare. La vista da qui è impagabile: dal Mar Tirreno alla Maremma. Un luogo che, per la sua posizione, fu usato per fare confluire persone per difendersi dalle invasioni barbariche.

Una passeggiata nel suo centro storico da modo di vedere ” pezzi di storia” come la Rocca dei Papi o la Cattedrale di Santa Margherita caratterizzata da una cupola che, per le dimensioni del diametro, è terza in Italia dopo quella di San Pietro e Santa Maria del Fiore a Firenze.

Molto bello anche Gradoli, un comune che conta circa mille abitanti e  che fu residenza di Papa Paolo III. Fu lui a fare costruire il Palazzo Farnese di Gradoli. Una curiosa manifestazione è legata a questo posto: la Tentavecchie. Per l’occasione, che si tiene i primi giorni di Gennaio (3,4 e 5) i bambini sfilano per le viuzze di Gradoli facendo, con bastoni e altri oggetti, tantissimo rumore. Le origini di questa curiosa manifestazioni sono diverse: c’è chi pensa che il rumore debba svegliare la Befana per ricordarle di portare i regali, che ci pensa che il rumore debba svegliare la terra, e chi pensa che serva per distarrre Erode e non fargli sentire il pianto del bambin Gesù.
Altra perla Bagnoregio un borgo medievale che si trova a 30 km da Viterbo. Bagnoregio è soprannominata anche  “la città che muore” perchè soggetta a fenomeni di mini erosione che interessano il tufo su cui fu fonda il paesino. A Bagnoregio ci si arriva solo a piedi, l’unico collegamento con il resto è uno stretto ponte di 300 metri costruito dopo che il ponte originale crollò per il  terremoto del 1794.

Bagnoregio

Bagnoregio

Foto CC BY di Alessio Damato

Bagnoregio commuove per la sua atmosfera atipica, senza tempo, percorrere quel ponte di 300 metri equivale a fare un passo nel tempo. Qui si può ammirare la  Chiesa romanica di San Donato, al suo interno si trova un crocifisso ligneo risalente al Quattrocento, della scuola di Donatello.
Altro luogo imperdibile è il Parco del Bomarzo, caratterizza da pietre che hanno secoli di età, da alberi antichi. Un’aria antica aleggia a dire il vero in tutto il parco che pare essere incantato. Al suo interno si sono due Sfingi, e poi statue come Ercole, Pegaso, Nettuno, e tante altre figure mitologiche, oniriche, leggendarie, affascinanti e magiche. E poi la Casa pendente che davvero fa restare a bocca aperta.

Viterbo a tavola.

Viterbo è bella anche a tavola. La sua cucina vedere prevalentemente la pasta fatta in casa im modo semplice e tradizionale: acqua e farina. Un piatto caratteristico sono i Lombrichelli e poi la zuppa di lumache, la zuppa di funghi, la zuppa di pesce di lago (la sboscia), la zuppa di ceci. E poi il pesce alla griglia o in padella, l’agnello, la cacciagione come la lepre in salmì, il coniglio, il cinghiale cucinano “a bujone”, ossia con olio extra vergine, pelati, aglio, peperoncino e vino bianco.

E poi i dolci come i Maritozzi, panini con uvetta, pinoli, scorza d’arancia, e zucchero a velo, o come i Tozzetti alle nocciole. E poi i vini Dop del Viterbese e della Tuscia tra tutti citiamo il Colli Etruschi Viterbesi.

Come raggiungere Viterbo
per chi arriva da  Nord
– per chi percorre l’autostrada A1 uscire al casello di Attigliano, distante 22 km da Viterbo, e percorrere la S204;
– per chi percorre la via Aurelia uscire a Montalto di Castro.
per chi arriva da  Sud
– lasciare l’autostrada A1 al casello di Orte, distante da Viterbo circa 25 km, e percorrere la S204.
per chi arriva da  Roma
– imboccare l’uscita 5 del Raccordo Anulare, e poi  la Strada Statale 2 Cassia Bis e Cassia fino a Viterbo.
– imboccare l’uscita 10 del Raccordo Anulare, e poi  l’autostrada A1 fino all’uscita Orte, ed infine il raccordo fino a Viterbo.
– in autobus: prendere il bus presso la linea Cotral da Saxa Rubra.
– da Roma Fiumicino, si prende il Raccordo Anulare fino all’uscita 5, SS 2 (Cassia Bis e Cassia) fino a Viterbo;
– da Roma Fiumicino, si prende il Raccordo Anulare fino all’uscita 10, e poi l’autostrada A1 fino all’uscita di Orte, ed infine il raccordo fino a Viterbo;
– da Roma Fiumicino si prende il treno urbano per Roma Trastevere; da qui si cambia per Viterbo Porta Romana.
per chi arriva da  Civitavecchia
– imboccare la Strada Statale 1 Aurelia fino a Tarquinia, quindi la Strada Provinciale Tarquiniese fino a Tuscania, ed infine la Strada Provinciale Tuscanese fino a Viterbo;
– imboccare la Strada Statale 1 Aurelia fino a Tarquinia, quindi la Strada Statale 1 Aurelia Bis fino a Vetralla, ed infine la Strada Statale 2 Cassia fino a Viterbo.
per chi arriva da  Rieti
– imboccare  il raccordo Rieti-Terni, e poi  il raccordo Terni-Orte-Viterbo.
per chi arriva da  Termi
– imboccare il raccordo Terni-Orte-Viterbo.
per chi arriva da  Perugia
– imboccare  la superstrada E45 fino a Orte, e poi il raccordo fino a Viterbo.
per chi arriva da Orvieto
– imboccare la Strada Statale Umbro Casentinese fino a Montefiascone, quindi la Strada Statale Cassia fino a Viterbo;
– imboccare la Strada Provinciale Teverina fino Viterbo.
per chi arriva da  Arezzo
– imboccare l’autostrada A1 fino all’uscita di Orte, e poi il raccordo fino a Viterbo.
per chi arriva da  Siena
– imboccare la Strada Statale 2(Cassia fino a Viterbo
– imboccare il raccordo Siena-Bettolle, e poi  l’autostrada A1 fino a Orte, infine il raccordo per Viterbo.

per chi arriva da Grosseto
– imboccare la Strada Statale 1 Aurelia fino a Montalto di Castro, quindi la Strada Provinciale Dogana e la Strada Provinciale Tarquiniese fino a Tuscania, a questo punto la Strada Provinciale Tuscanese fino a Viterbo.
per chi arriva da  Tarquinia
– imboccare la Strada Statale 1 Aurelia Bis fino a Vetralla, e poi  la Strada Statale 2 Cassia fino a Viterbo;
– imboccare la Strada Provinciale Tarquiniese fino a Tuscania, e poi  la Strada Provinciale Tuscanese fino a Viterbo.
per chi arriva da  Montalto di Castro
– prendere la Strada Provinciale Dogana e la Strada Provinciale Tarquiniese fino a Tuscania, e poi la Strada Provinciale Tuscanese fino a Viterbo.