Il grembo di Napoli

Visitare Napoli è sempre suggestivo, ti resta sempre molto di questa città fatta di voci, di rumori, sempre a qualsiasi ora. Ciò che manca a Napoli è il silenzio ma forse questo non fa parte di questa città che si caratterizza anche per la sua voce. Questo per quel che concerne il sopra, ma il sotto è tutta un’altra cosa.

Quaranta sono i metri di profondità sotto i quali si cela un’altra Napoli, quella sotterranea. Si scende di quaranta metri e si percorrono duemila e quattrocento anni. Il silenzio cala sopra le voci che si rincorrono “al piano di sopra” e si scopre una Napoli diversa fatta di testimonianze eccezionali e suggestive che custodisce reperti che risalgono a 5000 anni fa. Napoli nasce qui dal suo grembo, dove è stata riportata alla luce la cava greca, l’acquedotto e le tante gallerie.

Le mura costruite con il tufo giallo (pietra) conservano le tracce dei tanti passaggi e di quella che era la vita in questa città.

Vediamo intanto quali sono gli ingressi della Napoli sotterranea. Nel Centro presso la Chiesa di San Lorenzo Maggiore si possono visionare testimonianze della Neapolis greca e romana con le sue botteghe, il mercato coperto, la basilica paleocristiana.

Di fronte alla chiesa di San Paolo Maggiore, scendendo i 40 metri sotto al livello della strada ci si ritrova in una serie di cuniculi che fanno parte dell’acquedotto romano.

Visitando la Napoli sotterranea si resta impressionati da come in passato si veneravano i morti. Sono tantissime le testimonianze che “certificano” il culto dei morti in quel periodo.

Il cimitero delle Fontanelle è quella pià emblematica: passando negli stretti cuniculi si incontrano teschi e altri resti di morti senza nome per i quali si pregava perchè potessero raggiungere il paradiso.

E poi le Catacombe risalenti all’epoca paleocristiana site in una zona fuori dalla città usata come luogo di sepoltura.

Le catacombe di San Gennaro sonole più importanti del sud Italia. Si raggiungono dalla chiesa della Madre del Buon Consiglio.

Quando si visita la Napoli sotterranea si resta affascinati, incantati..poi si risale verso la Napoli di oggi, si risentono le voci, i rumori, i colori quasi a voler compensare tutto quel silenzio…

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