L’Isola d’Elba e la sua storia

Un mito narra che le sette isole dell’arcipelago toscano siano nate quando Venere è venuta a galla sulle onde. Il diadema che le ornava la fronte si ruppe e le perle che lo formavano caddero sulla superficie del mare. Queste perle furono trasformate nelle sette isole che conosciamo oggi: Elba, Giglio, Capraia, Giannutri, Gorgona, Montecristo e Pianosa.

Solo l’Elba, Giannutri, il Giglio e, in parte, Capraia possono essere visitate dai turisti, mentre Gorgona è sede di una colonia penale. Fino a poco tempo fa, anche Capraia e Pianosa sono state carceri di massima sicurezza. In caso contrario, Montecristo è una riserva naturale aperta solo ai ricercatori.

Foto CC-BY-SA di Michael Joachim Lucke

L’Isola d’Elba è formata da un territorio di origine vulcanica, caratterizzato da splendide spiagge e dai monti tutto intorno, tra cui ricordiamo la vetta più alta, il Monte Capanne, che è alto più di 1000 metri.

Come raggiungere l’Isola d’Elba
È possibile raggiungere l’Isola d’Elba viaggiando con regolari traghetti che partono da Piombino che appartengono a due aziende diverse: la Toremar e la Moby Lines, che offrono la possibilità di portare dietro anche un’auto. Il costo dei traghetti varia a seconda della stagione e il tragitto dura circa 50 minuti, con l’arrivo sull’isola a Portoferraio. I traghetti Toremar raggiungono anche Porto Azzurro e Rio Marina. È inoltre possibile utilizzare gli aliscafi Toremar per i collegamenti veloci, che permettono di arrivare a Portoferraio in 30 minuti.

Se si vuole raggiungere il porto di Piombino da nord, è necessario prendere l’autostrada Genova-Livorno, uscire a Rosignano e proseguire sulla superstrada Livorno-Grosseto, fino a Venturina. Da Venturina, in poco tempo, si può raggiungere Piombino (15 Km).

In caso contrario, se si arriva dalla direzione nord-est, si deve imboccare l’autostrada Bologna-Firenze-Pisa-Livorno, uscire a Rosignano e proseguire sulla superstrada Livorno-Grosseto, fino a Venturina, che dista 15 Km da Piombino.

Se si proviene da sud, bisogna prendere l’autostrada Roma-Grosseto e poi l’Aurelia, uscendo a Venturina-Isola d’Elba.

Vogliamo ricordare che si può anche viaggiare in aereo, con il punto di riferimento dell’aeroporto di Marina di Campo, che è collegato alle più importanti città italiane ed estere.

Se si preferisce viaggiare in treno, la linea ferroviaria è quella Genova-Roma, dove si possono trovare le coincidenze per Piombino Marittima alla stazione di Campiglia.

La storia dell’Isola d’Elba

Gli Etruschi estraevano i minerali di ferro all’Elba, che allora si chiamava Aethalia ( “luoghi fumosi”) dalla denominazione greca, probabilmente a causa dei forni fusori. I Romani, che la chiamarono Ilva, oltre  a sfruttare i giacimenti minerari, avevano anche stabilito una base navale sull’isola. L’Elba fu governata da Pisa nel Medioevo, ma passò a Genova nel 1290 e nel 1399 ai duchi di Piombino, che la cedettero a Cosimo I de’Medici di Firenze nel 1548. Una parte dell’isola, in mani spagnole da 1596 fino a 1709, è stata successivamente governata da Napoli. Nel 1802 fu ceduta alla Francia, e, quando Napoleone I abdicò nel 1814, fu esiliato all’Elba. L’isola è stata riconosciuta come un principato indipendente con Napoleone che fu il suo sovrano fino al 26 febbraio 1815, quando tornò in Francia per i Cento Giorni. La residenza principale di Napoleone, il Palazzo Mulini, si affaccia sul mare di Portoferraio, capoluogo dell’Isola d’Elba, sulla costa nord. La sua residenza estiva, Villa San Martino, contiene un museo e una collezione di incisioni.
Oltre alla ricca storia, l’Isola d’Elba ha un mare stupendo, con spiagge adatte a qualsiasi tipo di vacanza. Infatti, anche se la maggior parte delle persone la considerano solo un luogo di villeggiatura, fare una vacanza in questa splendida isola significa stare a completo contatto con la natura, facendo escursioni dagli scorci ineguagliabili, ma anche visitare musei, partecipare alle famose sagre e sentirsi parte di una tradizione popolare tramandata nei secoli.