Cosa visitare in un weekend a Torino
- Pubblicato il 09 giu 2014
- in Piemonte

Un paio di giorni liberi dal lavoro o dallo studio e avete voglia di un piccolo viaggio in Italia, magari per visitare una bella città, ricca di storia e divertimento? Torino può sicuramente fare al caso vostro. Certo, per un week-end ci sarà bisogno di una certa pianificazione e organizzazione…
Torino è una città che trasuda storia da ogni suo mattone.
Dai coloni preromani (III secolo a.C.), i Taurini, all’epoca romana, dal passaggio di Annibale alla diffusione del cristianesimo. E ancora le dominazioni gotica, longobarda e franca, il Sacro Romano Impero, il medioevo, i Savoia e Torino Capitale d’Italia.
Di storie, tra queste strade, ne son passate diverse, e camminare con il naso all’insù vi farà respirare tantissima arte e architettura ma, per quanto ammaliante possa risultare l’idea di smarrirvi tra la bellezza di Torino, avrete in realtà bisogno di una minima organizzazione per visitarla e dunque un piccolo itinerario turistico è necessario.
Diamo per scontato che abbiate a disposizione un intero week-end per visitare la città di Torino e per divertirvi in giro e che facciate un patto col tempo decretando di poter vedere almeno cinque tra le principali attrazioni della città, allora non dovrete fare altro che prenotare un hotel su uno dei tanti siti online, come ad esempio http://www.expedia.it/ e partire!!!
Ecco un itinerario turistico per visitare questa meravigliosa bellezza italiana.
Irrinunciabili bellezze torinesi
Innanzitutto i ‘must see’. Sicuramente partireste dalla Mole Antonelliana, antico simbolo di Torino (iniziata nel 1863) e al tempo stesso oggi espressione di modernità, grazie a un innovativo ascensore panoramico e al Museo Nazionale del Cinema, custodito gelosamente al suo interno.
Foto CC-BY-SA by Zena011
Una volta usciti dalla Mole, vi potreste dirigere verso Piazza Castello, cuore di Torino.
Da qui partono (o arrivano se preferite) via Roma, via Micca, via Po e via Garibaldi, le quattro arterie della città, mentre sulla piazza insistono Palazzo Madama, il Teatro Regio, il Palazzo del Governo e il Palazzo della Giunta Regionale.
Tre portici su tre lati fanno invece compagni a tre monumenti importanti: l’Alfiere dell’Esercito Sardo, il monumento ai Cavalieri d’Italia e quello a Emanuele Filiberto duca d’Aosta.
Se avete ancora tempo a disposizione e altra curiosità nello zaino, visitate il Museo d’Arte Antica ospitato da Palazzo Madama. Da vedere il Lapidario Medievale e il “Ritratto ‘Duomo” di Antonello da Messina.
Se siete amanti dell’arte sacra e delle chiuse, allora vi consigliamo di dirigervi verso il Duomo di San Giovanni Battista, unico edificio rinascimentale in città, datato 1500, ristrutturato nel XVII per ospitare la Sacra Sindone, all’interno di una cappella aggiunta. Oggi la Sindone è esposta in un’altra teca a seguito di un incendio che danneggiò la cappella nel 1997 e esposta pubblicamente in modalità programmata.
E poi, le bellezze ‘accessorie’. Se tra voi c’è chi ama l’architettura e lo stile liberty, allora a Torino non potete perdervi i tanti edifici Liberty realizzati tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, situati nei quartieri del centro storico, come la Crocetta, San Salvario e la collina) ma anche nel primo tratto di corso Francia.
Per gli amanti dello shopping e dei mercatini, tappa fissa, al sabato, è il mercato più famoso di Torino, Porta Palazzo, (Pòrta Pila in Lingua piemontese), il mercato all’aperto più grande d’Europa. E come diceva il grande Guido Gozzano:
«Passiamo tra banco e banco, tra le cataste di stoffa, tra il gaio sventolare dei nastri e dei pizzi sospesi alle travi, ecco l’odore acre delle stoffe, mitigato, sostituito dall’aroma dei fiori; passiamo oltre, tra le chincaglierie, le terraglie, i vetri; veniamo alla nota vera, predominante di Porta Palazzo: quella gastronomica »
Infatti il mercato con i suoi quasi 50 000 m² di area, circa 1.000 bancarelle mobili e un’ afflusso stimato di circa 100.000 persone, Porta Palazzo è conosciuto come il mercato più importante d’europa. I generi trattati sono molteplici: prodotti ortofrutticoli, alimentari, ittici, caseari ma anche carne, fiori, abiti e vari articoli di uso casalingo. Gestito in una buona parte da cittadini extracomunitari ma anche da una considerevole parte di commercianti italiani, esso rappresenta un vero crocevia di etnie e culture, eed anche tappa ormai inevitabile di numerosi turisti.
Ogni sabato si tiene il Balon, un grandissimo mercato all’aperto dell’usato, che la seconda domenica di ogni mese diventa Gran Balon, in cui si vendono anche oggetti di antiquariato.
Sarete stanchi e vorrete riposare. Allora vi consigliamo di rilassarvi all’interno del Parco del Valentino, sulle sponde del fiume Po che attraversa Torino, da cui potete ammirare l’antichissimo castello, eretto nel 1200.
Altro obbligato tuffo nella storia con il Museo delle Antichità Egizie, secondo per importanza solo a quello de Il Cairo.
Per gli sportivi e appassionati di calcio non può mancare l’appunto del nuovo Stadio Ufficiale della Juventus, lo “Juventus Stadium”, chiamato anche come J-Stadium e solamente Stadium, sostituendo il Delle Alpi, quello che per tantissimi anni è stata la casa dei bianconeri e degli eterni rivali con il colore granata, ii Torino.
Foto Pubblico Dominio
Questo bellissimo complesso sportivo, sorge nell’area nord-occidentale della città ossia tra i quartier le Vallette, la Continassa e la Borgata Lanzo-Rigola.
La capienza del nuovo stadio è di circa 41.000 posti a sedere e rappresenta una novità in Italia in quanto è il primo stadio di proprietà di una squadra di calcio ed è priva di barriere architettoniche, che ha come categoria 4 UEFA, cioè lo stadio con maggior livello tecnico – ma anche l’unica struttura calcistica al mondo che possiede un impianto ecocompatibile.
Il nome commerciale dello juventus stadium sarà unito a un sostenitore che farà anche da sponsor tecnico, così come avviene per molti altri impianti calcistici europei. La famiglia Agnelli si è aggiudicata, per 75 milioni di euro e per i 12 anni successivi all’ apertura dello stadio (ovvero fino al 30 giugno 2023), l’autorizzazione di individuare le aziende che legheranno il loro nome all’edificio. Per contratto lo sponsor garante che abbinerà il proprio marchio allo Juventus Stadium, non potrà rappresentare né un concorrente del commerciante della juventus (come appunto lo è la Nike), né una casa automobilistica (per via del rapporto tra il club e la FIAT).

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